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cannella I miei pensieri...in libertà
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Curiosità
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2 maggio 2007
Libri
Mio padre mi ha spedito 3 libri... qualche idea sul messaggio sott'inteso?
Ah, per la cronaca...domani sveleremo il mistero :inquilino o inquilina?






permalink | inviato da il 2/5/2007 alle 19:44 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
13 aprile 2007
Pink
Ha aperto un nuovo spazio rosa

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-Le poesie d’amore insipide, invertebrate, piene zipille di “ora e per sempre” ( e vale anche per le parole delle canzoni di BonJovi) ti fanno vomitare?

-Trovi che che i tipici giornaletti da donne e no, non sarò diplomatica, ma parlo proprio di Silouette, Starbene, Diva e donna, Vanity Fair, Anna, Gioia e oh mon Dieu, Grazia! siano sia stomaco-rivoltanti (vedi punto precedente:vomito, di quello naturale, quello terribile da influenza intestinale, quello che manco arrivi al bagno in tempo e ti viene pure il sudorino freddo, non quello da stralunata-psicobulimica) che pateticamente ridicoli?

-Sei stanca di tutte quelle persone che identificano una donna come puro oggetto sessuale e da tale “status” determinano l’unica via verso il potere? In parole povere, sei stanca morta di tutti quelli che ti danno della mignotta perché hai ottenuto la promozione o hai passato un esame con 30?

-Sei stanca anche di quelle donne che vanno a giro aspettandosi che il mondo gli debba qualcosa in quanto vittime?

-Pensi anche tu che Tiziano ferro debba essere travolto da una caterva di mucche in pieno svezzamento? (Ehi, è lui che mi ha copiata, lo giuro, io l’avevo inventata prima!)

-La vista di un bell’uomo palestrato ti nuoce gravemente alla salute, poiché troppi di loro hanno un QI equivalente alla temperatura ambiente?

-Sei stanca delle donne pigre che usano manipolazioni emotive e sessuali per raggiungere i loro obbiettivi invece che il loro cervello (e oserei, a volte, anche i loro calci nei punti giusti?)

-Ne hai le palle piene di quelle donne che DEVONO per forza essere insieme a un uomo per sentirsi esseri umani, e che sacrificano la loro autostima e crescita personale per evitare di restare da sole?

-Sei stanca di tutti quelli che (uomini e donne) in una discussione vedono sempre la pagliuzza nel tuo occhio e non la trave nel loro? (Benedetto Paolo, t’han fatto santo per questa intuizione, ne son sicura)

-Ti verrebbe da pigliare a schiaffi quelle donne che recitano la parte delle sole al mondo e nessuno che le aiuti solo per attirare l’attenzione di stupidi uomini che hanno bisogno solo di impinguare il loro ego?

-Hai perso ogni stima di quelle amiche femmine che continuamente si lamentano di quanto siamo orribili gli uomini, ma poi continuano a uscire con lo stesso tipo di stronzi, ancora, e ancora, e ancora?

-Hai perso la pazienza con i tuoi amici maschi che vogliono uscire solo con donne dal fisico e viso da supermodelle, e poi continuano a lamentarsi di come le donne non apprezzino gli uomini buoni e gentili con loro, ma vogliano solo degli stronzi palestrati e pure calciatori?

-Le parole “se davvero mi ami….” ti fanno raggelare e girare i tacchi, anzi, le scarpe dei cinesi?

-Storci il naso di fronte alle “regole”? che siano della perfetta donna pia come quelle della perfetta ribelle alternativa?

-Mandi a fanculo chiunque ti dica che sei troppo rumorosa, troppo isterica, troppo complicata, troppo sicura, troppo piena di certezze, quando pretendi che il tuo uomo sia solamente abbastanza dignitoso da non andare coi travestiti insieme ai suoi amici intellettuali?

-Speri sempre che internet sforni fuoi prima o poi un bottone o un pop up portatile che dice grazie di aver condiviso con me le tue stronzate, vuoi veramente continuare, sappi che continuare danneggerà gravemente la scheda madre della tua salute, CONTINUE, or CANCEL?

-Trovi patetiche tutte quelle adolescenti (o quarantenni) impiegatizie che cercano attenzione attraverso il loro misero e graficamente inguardabile blog su Splinder scrivendo i cazzi della dirimpettaia o dell’ultimo cliente rompicoglioni alla cassa numero 9 dell’esselunga di via(put your nextest supermarket street name here)?

-Ti fanno pietà tutti quegli uomini che prima ti abbordano ( o ci provano ) e poi gentilemnte declinano cominciando a parlare della loro ultima storia importantissima finita male e di quanto la sofferenza li abbia induriti e fatti diventare cinici e scettici verso l’amore, e che comunque continuano a cercarti, ma appena li cerchi tu per farti fare un complimento disinteressato perché hai solo voglia di sentirti dire che sei, cazzo, bella, ti liquidano con un sermone di “questo è quello che posso dare al momento, spero di non aver creato malintesi, voglio davvero esserti amico”

-Hai mai sperato seriamente di avere accesso a una mannaia a portata di mano ogni qualvolta che, (bruttina o strabellona), gentilmente rifiuti una advance di un uomo (magari lo stesso tipo di cui sopra), invariabilmente vieni chiamata puttana?"

-Se hai risposto SI a tutte le domande soprastanti, Pink ti Vuole, come lettrice, come autrice, come lurkatrice, non importa, seguici, insultaci contro, amaci, odiaci, leggici."




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5 aprile 2007
"La donna del riscatto"


Michelle Bachelet, 54 anni, già ministro della Sanità e della Difesa, è stata la prima donna in America latina a giungere alla presidenza attraverso il voto democratico; la sua vittoria rappresenta il miglior segno della modernità e della libertà conquistate in Cile. Queste pagine spiegano chi è la presidente cilena: una donna appartenente a una generazione che ha a lungo sofferto e sperato, che ha visto calpestare i suoi sogni dagli stivali di Augusto Pinochet e dei suoi seguaci. Figlia del generale dell'Aeronautica Alberto Bachelet - militare leale al governo costituzionale di Allende, arrestato dopo il golpe e stroncato in carcere da un infarto in seguito alle torture subite fu lei stessa arrestata e torturata insieme alla madre. Poi l'esilio in Europa, il ritorno nel suo paese, i primi incarichi governativi e, infine, l'approdo alla Moneda, sede della presidenza della Repubblica del Cile.



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18 marzo 2007
Sorelle d'Italia
Quando le ragazze hanno un progetto comune....



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15 marzo 2007
La ragazza che sognava Che Guevara
Londra, 1980. Sono sette anni che Magdalena Ortega, fuggita in Europa da Montevideo, si batte per la libertà di Marco Pereira, attivista rivoluzionario prigioniero del regime militare uruguayano. Sette anni lunghi, dolorosi, vissuti senza pace, in preda al senso di colpa e all'angoscia. Proprio quando Magda, stanca di solitudine, sta per arrendersi alla sconfitta, il destino si rimette in moto. Una lettera di Emilia, l'amica d'infanzia, la informa che Marco è stato rilasciato. E così Magda parte, torna a casa, nel paese dove è nata e cresciuta, per il quale ha tanto lottato e tanto perduto.



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6 marzo 2007
Le donne che leggono sono pericolose


"Un titolo come Le donne che leggono sono pericolose sembra portare con sé un sottotitolo invisibile: le donne che leggono sono delle rompiscatole. Già immagino  i commenti dei maschi: “Perché le donne che leggono se ne vantano così tanto? Gli uomini non lo fanno”. A dirla tutta non me lo immagino: l’ho sentito dire veramente, da mio marito.

Le  donne che leggono sono pericolose soprattutto per se stesse. Ci sarà un motivo se la storia dell’umanità ha ritardato la lettura alle donne: la natura sapeva che gli avrebbe complicato la vita. Comunque sia, pazienza: leggere è meraviglioso, è forse l’esperienza più emozionante della vita, quella che ti accompagna più a lungo, dall’infanzia  alla morte.

Io sono stata una lettrice compulsiva. A quattro anni  leggevo. A otto avevo letto praticamente tutti i libri per bambini esistenti e a tredici la maggior parte dei classici russi e francesi. Ma avrei letto anche Dan Brown, se fosse esistito negli anni Settanta  e l’avessi trovato in casa: leggevo tutto. Dall’etichetta dell’acqua minerale, a Donna Letizia su “Grazia” di mia madre alla Selezione del Reader’s Digest a cui era abbonata mia sorella. (…)

Le donne che leggono sono pericolose perché non si annoiano mai e qualunque cosa accada hanno sempre una via di fuga: se ne infischiano  se le fai troppo soffrire perché loro s’innamorano di un altro libro, di un’altra storia, e ti abbandonano. (…)

Le donne che leggono sono pericolose perché nutrono i  loro sogni e non c’è nulla di più rivoluzionario  di una donna che sogna di cambiare la propria vita: se lo fa, farà  la rivoluzione, se non lo fa  seminerà il terrore. (…)

Mia nipote Annalena ha ereditato i gusti di sua madre, mia sorella:  adora “quel che non avevo mai letto prima, tutti i romanzi di Fruttero e Lucentini. E poi tutto Philiph Roth e soprattutto Giorgio Bassani, che leggo e rileggo in continuazione da quindici anni”. “Pensa”, dice con orgoglio perché è antifemminista “neanche una donna tranne Anne Tyler, quella di Quasi un santo. Le altre una noia. Italiane zero, anche se Elena Ferrante ha un suo morboso perché. Mary McCarthy, Il gruppo, figata assoluta, ma è un libro soltanto”.

Renata, la mia migliore amica, è il suo opposto: legge quasi solo libri scritti da donne. Soprattutto romanzi spagnoli in lingua originale e  romanzi indiani. Più sono lunghi più le piacciono: certi mattoni. E Francesca, che vorrebbe essere una fanciulla  dell’Ottocento, fare conversazioni brillanti, cambiarsi d’abito per pranzo e organizzare battute di caccia alla volpe e invece lavora con me in televisione, legge solo in inglese e preferibilmente autrici inglesi: Vita Sackville-West, Virginia Woolf, Jane Austin… poi George Eliot, Edith Wharton, le sorelle Brontë, le prime cose di Antonia Byatt, Sue Townsend e la sua gloriosa serie di Adrian Mole… Non ho mai avuto un’amica che non leggesse: non potrei diventare veramente amica di una donna che non legge. Né amare un uomo che non legge, ça va sans dire…

Una  delle cose che mi più mi piacciono in questo libro è  il racconto di dove leggono le donne. Io da ragazza leggevo in poltrona come la fanciulla di Fragonard: ora leggo distesa sul divano, come Maria Adelaide di Francia ritratta da Liotard, ma senza cappellino. O ancor meglio come la signora tornata dal ballo di Ramón Casas Y Carbo: abbiamo il  divano verde salvia uguale, ma il suo è più pulito. Però non so come faccia la signora Vighi a leggere in poltrona con quel vestito da sera rosso, a momenti qualcuno le chiederà di uscire e addio lettura. Mia suocera Alessandra, quella delle letture enciclopediche, legge su una sedia come l’Arlésienne di Van Gogh, col libro appoggiato sul tavolo. Renata quando può legge all’aperto e sogna, come la dama ritratta da Vittorio Matteo Corcos sulla panchina, alla quale assomiglia un sacco. Io invece  leggo meglio al chiuso. E molto vestita. Non potrei mai leggere nuda come le ragazze di Roussel, Hopper o Vallotton. Meno che mai nuda e in piedi come la fanciulla ritratta da Albert Marquet. In costume da bagno nel bosco poi, come Marilyn Monroe ritratta da Eve Arnold, nemmeno morta.

La foto della Monroe  è forse l’unica immagine del  libro che mi fa  tristezza. Sarà che Marilyn legge l’Ulisse di Joyce, un libro che non ho mai amato, o che lo fa con tale evidente perplessità e incostanza, oppure è  il suo abbigliamento improbabile… non posso fare  a meno di pensare che se Marilyn avesse letto meno accidentalmente, senza far filtrare le sue letture da nessun Arthur Miller, avrebbe fatto una miglior fine.

A letto, naturalmente, leggere è fantastico, soprattutto se si è malati, con le pile di libri che crollano tra le coperte, le tazze di camomilla, le medicine che profumano di canfora. Si passa dal libro al sonno e dal sonno al libro in un limbo meraviglioso di riposo, pigrizia e solitudine. La solitudine è essenziale per leggere. L’ideale è essere soli nella stanza: meglio ancora se tutti dormono ancora. Essenziali anche tazze e bevande : la mia tazza da té preferita da lettura è stata per anni una tazza di Fornasetti a forma di gatto: poi qualcuno l’ha rotta e ora la mia preferita è una tazza russa di smalto blu coi bordi dorati. Ma invidio molto quella gialla della Ragazza che legge con Pug di Charles Burton Barber. E le invidio anche Pug, il cane che le sta in braccio mentre legge e sembra leggere con lei.

Strano che non ci siano gatti in questo libro: solo tre cani, qualche bambino, un paio di uomini, qualche amica.

Libri, bambini, tazze da té, amiche, vestiti, animali. Rari fidanzati. In questo libro di donne che leggono, c’è tutto il mondo delle donne.

Dannate  rompiscatole, è vero. E allora?

(da Le donne che leggono sono pericolose, Rizzoli) Grazie a Daria per la segnalazione!



permalink | inviato da il 6/3/2007 alle 1:7 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
7 febbraio 2007
Libri da mangiare
Visto che di immettere cibo nel mio corpo proprio non se ne parla per ora mi limito a "leggerlo"


Gazie a Gourmet per la segnalazione



permalink | inviato da il 7/2/2007 alle 2:50 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa
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IL CANNOCCHIALE